Da diverso tempo ricevo telefonate di appassionati di trekking e colleghi guide che mi chiedono se è meglio utilizzare un GPS dedicato oppure uno smartphone…ecco la mia analisi:

Fino a qualche anno fa ero nettamente contrario all’uso degli smartphone ma ultimamente le cose sono un po cambiate, la nascita di nuove tecnologie sul mercato ha messo a disposizione delle app per smarthphone, dedicate al tracking Gps, molto avanzate e il divario tra i due tipi di dispositivi si è notevolmente ristretto, ma a mio parere, solo a livello del software.

Comunque io personalmente continuo a preferire uno strumento dedicato per i seguenti fattori…

IL GPS DEDICATO OUTDOOR (Tipo Garmin serie Etrex o Gpsmap)

E’ un navigatore GPS palmare portatile (ricevitore di segnale) che si aggancia direttamente al satellite, normalmente utilizzando un’antenna specifica e potenziata per captare il segnale anche in aree remote o nel fitto della boscaglia. E’ un apparato più robusto e molto spesso impermeabilizzato e antiurto (modelli più recenti). Ha una buona autonomia energetica, è ottimizzato per un uso prolungato, alcuni modelli arrivano a stare accesi fino a oltre 20 ore. Dal 2006 i ricevitori GPS portatili sono stati dotati di software cartografico, attualmente la maggior parte dei ricevitori sono di tipo cartografico con un display abbastanza grande da poterci consultare le mappe pre-caricate dalla casa produttrice oppure caricate dall’utente che può anche reperirle on-line di tipo open source, tramite apposito software o tramite scheda microSD, sempre se il modello lo prevede. Parliamo di un dispositivo che è pensato e progettato per essere usato in un ambiente rude e difficile. Ci sono modelli con touch screen e modelli con la pulsantiera, personalmente ritengo migliori quelli con la pulsantiera, con il touch mi sono trovato male.

SMARTPHONE E APP DI NAVIGAZIONE

Gli smartphone non sono stati progettati per l’outdoor, tranne qualche modello di ultima generazione (tipo rugged), sono strumenti più delicati che ormai utilizziamo quotidianamente nella nostra vita, non sono normalmente impermeabili (tranne dei modelli molto costosi). La batteria solitamente si scarica molto velocemente, essendo la funzione Gps molto vorace di energia.
Ha una minore precisione rispetto al GPS da outdoor, inoltre gli smartphone non sono fatti per sopportare gli stress che un’attività outdoor prevede come cadute, urti, polvere, fango e pioggia, quindi molto soggetti a rotture dei componenti e soprattutto dello schermo. Inoltre per utilizzarlo vi è bisogno solitamente di tenerlo con due mani e se lo schermo è umido o bagnato non funziona bene. Hanno però la possibilità di installare App di navigazione molto evolute, spesso più avanzate dei software dei Gps dedicati, come ad esempio: OruxMaps e Osmand che consiglio vivamente di utilizzare a chi usa solitamente lo smartphone nelle uscite trekking.

CONCLUSIONI

Potrei stare a parlare e scrivere per ore delle caratteristiche di questi strumenti, ho però racchiuso sinteticamente la differenza in questo breve articolo che non deve essere interpretato come il Vangelo, sono mie considerazioni personali venute fuori dalla mia esperienza sul campo.

In sostanza un ricevitore GPS deve segnalare il percorso, misurare altitudine, le distanze e altre informazioni utili durante il cammino, tener traccia della strada fatta ed eventualmente riportarci al punto di partenza, e dire sempre ed esattamente il punto dove ci si trova.

Il mio consiglio è sempre un ricevitore Gps dedicato per le attività outdoor tipo: Garmin Etrex 30x oppure Garmin GpsMap 64s. Lasciate perdere i nuovissimi modelli (Tipo GpsMap 66) andate su modelli già presenti sul mercato da qualche anno, sono più testati e affidabili dei nuovi appena usciti e anche più economici.

Concludo con la solita raccomandazione che faccio sempre ai miei allievi ai corsi: andate tranquillamente in montagna con il vostro GPS, ma non affidatevi solo e completamente a questo apparecchio. Portate con voi la cartina della zona, una bussola e fate in modo di saperle utilizzare.

Ferdinando Ramondo
Guida Ambientale Escursionistica